Coronavirus; 26 maggio comunicato stampa della Protezione Civile

Nella mattinata dello scorso 20 febbraio il “paziente numero uno”, un manager trentottenne, veniva ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Codogno e abbiamo cominciato a percepire piano piano, ma in un continuo crescendo la tragedia che stava cambiando la storia del pianeta: È SUCCESSO SOLO 97 GIORNI FA – #protezionecivile #coronavirus #epidemia #pandemia #andràtuttobene #covid19

Comunicato Stampa

Coronavirus: la situazione dei contagi in Italia al 26 maggio 2020

Confermato trend in calo degli attualmente positivi

Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.

In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 26 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 230.555, con un incremento rispetto a ieri di 397 nuovi casi.

Il numero totale di attualmente positivi è di 52.942, con una decrescita di 2.358 assistiti rispetto a ieri.

Tra gli attualmente positivi, 521 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 20 pazienti rispetto a ieri.

7.917 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 268 pazienti rispetto a ieri.

44.504 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 78 e portano il totale a 32.955. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 144.658, con un incremento di 2.677 persone rispetto a ieri.

 Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 24.477 in Lombardia, 6.941 in Piemonte, 4.146 in Emilia-Romagna, 2.431 in Veneto, 1.522 in Toscana, 1.438 in Liguria, 3.538 nel Lazio, 1.575 nelle Marche, 1.184 in Campania, 1.539 in Puglia, 513 nella Provincia autonoma di Trento, 1.430 in Sicilia, 375 in Friuli Venezia Giulia, 909 in Abruzzo, 179 nella Provincia autonoma di Bolzano, 42 in Umbria, 224 in Sardegna, 31 in Valle d’Aosta, 238 in Calabria, 174 in Molise e 36 in Basilicata.

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